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Case sfitte agli sfollati delle zone colpite dal terremoto, la proposta

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Case sfitte agli sfollati delle zone colpite dal terremoto, la proposta

Nelle zone limitrofe (in un raggio di 20-30 km) all’epicentro del terremoto fra Terni, Rieti, Spoleto, Foligno San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Teramo c’è la disponibilità di circa 30mila case vuote che potrebbero essere messe a disposizione degli sfollati accorciando i disagi per le persone coinvolte, evitando la costruzione di tendopoli e spese connesse di Protezione Civile. A proporlo Solo Affitti, che nei giorni scorsi aveva diffuso uno studio sulle oltre 7 milioni di case sfitte in Italia.

Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti, ha detto: “Sentendo le tristi notizie sul terremoto ho pensato allo studio che abbiamo fatto di recente e che forse una soluzione immediata per allievare il disagio delle persone rimaste senza casa poteva essere quello di utilizzare questo patrimonio immobiliare subito disponibile, evitando ulteriori interventi di protezione civile. Certamente una parte di questi immobili non sarà utilizzabile per varie ragioni, ma i sindaci e la Protezione Civile, dopo aver pensato agli aiuti di prima necessità, hanno gli strumenti per fare un censimento rapido e chiedere ai proprietari di mettere a disposizione delle popolazioni terremotate gli edifici idonei”.

I comuni con la maggior disponibilità di case sfitte sono nell’ordine San Benedetto del Tronto (oltre 6.300) seguita da Spoleto e Rieti con circa 5.200. Ci sono poi Teramo e Foligno che si attestano sui 4.000 immobili sfitti. Terni, infine, ne conta quasi 1900.

 

Fonte: www.idealista.it/news/-case-sfitte-agli-sfollati-delle-zone-colpite-dal-terremoto-la-proposta